La storia di Borgo Cornalese

Dall'anno 1000 ai giorni nostri
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I recenti studi condotti sull’insediamento di Borgo Cornalese ci permettono di ridefinire, con buona approssimazione, una storia diversa da quella che fino ad oggi raccontava di un presunto antico insediamento di Bulgari.

Sia l’analisi delle murature che le indagini condotte sulla documentazione archivistica, ci hanno rivelato una storia complessa e dalle antiche origini.

I fabbricati ci parlano di un insediamento millenario, di costruzione fortificata a difesa del territorio, posto sulla punta del Altopiano di Poirino; è stato individuato un primo insediamento, forse Templare, collocabile nell’anno 1000 circa, attorno al quale si è sviluppato ed organizzato tutto il ricetto fortificato.

Si rilevano ancora le tracce di una antica torre quadrata, che quasi sicuramente era a difesa di una prima cinta muraria; poi troviamo una porzione di una torre rotonda, i cui ruderi sono stati successivamente usati come colombaia.

Il vicolo del Borgo - l’antico cortile -, lascia intravedere il castello trecentesco, con le sue belle murature con giunti stilati e contrafforti di sostegno; è ancora visibile qualche labile traccia di intonaco affrescato, di epoca postuma al primo impianto.

Soffitti a cassettoni, volte, cantine e ghiacciaie ci fanno fare un viaggio in secoli remoti, anche se i secoli, le lotte tra le signorie e le depredazioni, hanno lasciato le antiche architetture prive di ogni decoro asportabile.

La storia di questo aggregato, dall’apparenza unitario, ma con edifici dalle caratteristiche tipologiche molto differenti, esprime attraverso le sue murature uno sviluppo millenario, confortato anche dai carteggi di archivio.

La storia, accertata, parte dalla stirpe degli Aleramo, di origine salica, e si sviluppa tra il Marchesato di Saluzzo, quello del Monferrato e quello del Vasto.

La ricerca archivistica infatti ci porta alla corte dell’Imperatore Federico I° che nel 1163 conferma il possesso del Feudo di Borgaro  (uno degli antichi nomi di Borgo Cornalese) ai Marchesi di Romagnano.

Nel 1224 i monaci bianchi dell’Abazia di Casanova, frati Cistercensi, ottengono il permesso da Lorenzo di Borgaro di realizzare il canale che diventerà nel 1285 la Gora di Borgo e su cui a tutt’oggi troviamo il mulino, ricostruito nel 1597.

Gli anziani del Borgo (un ringraziamento particolare ad Augusto che ci ha dato preziose tracce da seguire), hanno sempre citato un edificio come il Castello, la cui esistenza è stata sancita da documenti che parlano del Castello di Borgo  a partire dai primi anni del 1300.

Tra il 1300 ed il 1600 i territori di Borgo Cornalese sono teatro di numerose battaglie sanguinose che rendono il Borgo oggetto di saccheggi e distruzioni, ne sono testimonianza alcune tracce sugli edifici più antichi. Essi lasciano solo più intravedere la presenza di un piano superiore all’attuale, sicuramente distrutto e non più ricostruito.

Borgo Cornalese mantiene la sua importanza strategica fino a circa la metà del 1500, quando i centri più importanti iniziano ad avere cinte fortificate, mentre i piccoli feudi difensivi cessano la loro funzione.

Poco alla volta il Borgo si trasforma e diventa centro agricolo alle dipendenze della “nuova” villa: l’attuale Villa De Maistre.

Nel 1300 vi si insediò la famiglia Costa, tesorieri dei principi D'Acaya, che vi rimase fino alla fine del '700. Tra il 1799 e il 1816, il Borgo venne aggregato al territorio di Villastellone. L'Ottocentesca Chiesa Beata Vergine dei Dolori venne costruita nel 1850 dal duca Eugène-Alexandre Laval di Motmorency, marito di Anne-Constance de Maistre, figlia del filosofo Joseph de Maistre. E' un edificio di pregevole fattura architettonica dalle linee neoclassiche.

 

Oggi l'abitato conserva l'aspetto di borgo agricolo medievale autosufficiente, pur comprendendo al suo interno alcuni edifici di epoca più recente, tra cui appunto la Chiesa e la splendida Villa dei Conti de Maistre con il suo parco.

Il mulino ad acqua ancora funzionante è messo in azione dalle acque della Bealera o Gora di Borgo.

* Borgo Cornalese si trova citato come Borgo, Borgo di Borgo, Borgaro e numerose altre varianti

I riferimenti provengono da:

  • Archivio di Stato di Torino

  • Archivio Storico di Carmagnola

  • Cartario di Casanova

  • E numerose pubblicazioni a cura della Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di Cuneo

 

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